Strategia competitiva, come sceglierla [parte 3]

Hai gia avviato un’impresa o pensi di avviarla?
Hai gia risposto alla domanda:” dove voglio essere tra 5 anni?”
È ora di elaborare la strategia aziendale. Come?

Dopo aver visto nel dettaglio, nei precedenti articoli, come definire una strategia aziendale utilizzando le strategie competitive di Porter e la clock strategy di Bowman, credo sia arrivato il momento di sintetizzare le nozioni teoriche che ti ho fornito e vedere come utilizzarle.

Strategia competitiva: tra Porter e Bowman

 Le strategie competitive di Porter evidenziano tre modi mediante i quali una società può fornire ai consumatori quello che cercano al miglior prezzo, o in modo più efficace dei competitors.
Le tre strategie competitve sono:

  • cost leadership,
  • differenziazione,
  • focalizzazione.

strategia di Porter
La Clock strategy di Bowman é un’estensione delle strategie competitive di Porter. Questa individua otto posizionamenti competitivi attraverso la combinazione unica del prezzo e del valore percepito. La scelta della strategia aziendale, utilizzando il modello proposto da Bowman, permette alle imprese di identificare le possibilità di successo per ogni strategia.

strategia di Bowman - clock strategy
Quale strategia aziendale intendi perseguire con la tua impresa?

Se intendi competere in un mercato in cui il prezzo è una descriminante all’acquisto dovresti chiederti:

  • Sei un price leader?
  • Puoi sostenere un posizionamento come cost leader? Puoi controllare i tuoi costi e sostenere un buon margine?
  • Sei in grado di sfruttare tutti i vantaggi di costo?
  • Puoi bilanciare il prezzo basso con la percezione di un valore non troppo basso?
  • Il tuo vantaggio di costo é limitato ad uno o pochi piccoli segmenti di mercato? Questi segmenti sono in grado di sostenere il tuo business dato il volume ed il margine del tuo progetto?

Se intendi competere in un mercato offrendo beni o servizi con un elevato valore percepito dovresti chiederti:

  • Hai ben identificato il tuo target di mercato?
  • Hai capito quali sono i veri valori del tuo mercato target?
  • Conosci come sono percepiti i prodotti dei tuoi competitors in termine di valore?
  • Hai elementi di differenziazione non facilmente imitabili e riproducibili da altri?
  • Hai metodi di differenziazione alternativi in caso di perdita del vantaggio competitivo attuale?

Qualunque strategia tu voglia adottare dovrai, come negli esempi precedenti, porti delle domande per capire se hai la voglia e le potenzialità per competere nel mercato.

Conclusione

Tornando a COME elaborare la strategia aziendale dovresti riflettere sulle capacità della tua organizzazione. È meglio competere in un’area dove il tuo vantaggio competitivo é congruente con:

  • le competenze della tua organizzazione,
  • le risorse che si possiedono o che sono facilmente accessibili,
  • l’ambiente nel quale si opera e le attese del mercato.

In definitiva, come imprenditore o startupper devi:

  • studiare il mercato e definire lo spazio geografico nel quale vuoi competere,
  • sapere cosa offrono i competitors,
  • definire in cosa la tua offerta è migliore e in cosa è carente,
  • chiederti se disponi delle risorse necessarie per competere nel mercato o se queste sono facilmente acquisibili.

Dopo aver analizzato i punti precedenti potrai disegnare una matrice SWOT, uno strumento che consente di mettere in relazione l’ambiente esterno con le capacità interne all’impresa.

matrice SWOT Strenghts, cioè i punti di forza interni dell’impresa. Attività per la quale l’impresa dimostra particolari attitudini o caratteristiche che potenziano la sua attività sul mercato.

Weakness, cioè i punti di debolezza interni dell’impresa. Carenza dell’impresa, attività che non è in grado di svolgere in modo adeguato rispetto ai competitor o condizioni che pongono l’impresa in una posizione di svantaggio.

Opportunity, cioè opportunità esterne. Opportunità di mercato di vario tipo: numerose o scarse, temporanee o durature. È fondamentale individuarle e coglierle prima dei competitors.

Threat, cioè minacce esterne. Minacce alla redditività e alla competitività dell’impresa che possono avere diverse origini e a volte sono difficili da prevedere.

Dopo aver disegnato questa matrice conoscerai

  • i tuoi punti di forza e di debolezza,
  • le opportunità e le minacce presenti sul mercato.

Tenendo conto dei tuoi obiettivi, delle risorse che disponi o a cui puoi accedere, delle competenze dell’organizzazione, delle possibilità presenti nel mercato e riflettendo alle strategie competitive di Porter e ai posizionamenti strategici di Bowman avrai tutti gli elementi per elaborare la tua strategia aziendale.

Come definisci quale strategia aziendale adottare? Pensi la matrice SWOT sia uno strumento utile?

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